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| Accesso alla professione giornalistica, evento di Youth Press Italia al circolo della stampa di Milano |
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La riforma dell’accesso alla professione giornalistica, la legge sull’equo compenso e le strategie di contrasto al precariato nel mondo dei media sono i temi al centro dell’incontro "I giovani giornalisti e l'accesso alla professione: le sfide di un mestiere che cambia”, organizzato da Youth Press Italia a Milano il 31 marzo alle 11.30 presso il Circolo della stampa (Palazzo Bocconi, Corso Venezia 48). All’evento, moderato dalla giornalista di News 3.0 Chiara Merico, parteciperanno il presidente di Youth Press Italia Simone d’Antonio, l’inviato di Panorama e componente del direttivo dell’Associazione Lombarda giornalisti Edoardo Rho, il direttore responsabile della Repubblica degli stagisti Eleonora Voltolina, la giornalista freelance Paola Giudiceandrea e Bruno Ambrosi, già giornalista Rai e presidente dell'Associazione per la formazione al giornalismo Walter Tobagi. L’incontro sarà l’occasione per coinvolgere anche i giovani giornalisti milanesi nel dibattito sulle nuove modalità di accesso alla professione che vede da qualche mese Youth Press Italia impegnata a livello nazionale ed in particolare a Roma in una costante azione di confronto con i coordinamenti dei giornalisti precari, l’Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa. “Nell’attuale momento di incertezza e di crisi della professione, avvertita soprattutto dai più giovani – afferma il presidente di Youth Press Italia Simone d’Antonio – intendiamo creare quanti più momenti possibili di confronto per comprendere a fondo i problemi che vivono ogni giorno i giovani giornalisti nello svolgimento della propria professione. Per la prima volta allarghiamo questo confronto alle realtà del Nord, ed in particolare della complessa realtà milanese, per favorire una reale condivisione degli obiettivi della nostra azione e per raccogliere idee e proposte utili a far avanzare il dibattito nazionale su precarietà e accesso alla professione rilanciato dall’approvazione della legge sull’equo compenso giornalistico”. |




