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Scritto da Simone D'Antonio
Mercoledì 09 Novembre 2011 18:43 |
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Carta di Firenze, Youth Press Italia “Un segnale importante ma controlli efficaci sulla sua attuazione” |
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“L’approvazione della Carta di Firenze è un segnale importante per i giovani giornalisti, oltre che per l’intero sistema italiano dell’informazione” afferma il presidente di Youth Press Italia Simone d’Antonio a commento del sì del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti al documento redatto da free-lance e collaboratori il mese scorso a Firenze. “Per la prima volta l’Ordine dei giornalisti prende in seria considerazione il problema del precariato che rappresenta una seria minaccia al futuro della professione in Italia – prosegue d’Antonio – Ai modelli virtuosi di collaborazione proposti dalla Carta vanno però affiancati efficaci meccanismi di controllo e di denuncia per le testate che non rispetteranno i principi di corretta collaborazione con i colleghi più giovani”.
“Come associazione di giovani giornalisti italiani proiettati verso un orizzonte europeo – conclude – parteciperemo al dibattito nazionale sul tema proponendo un’azione di controllo costante dell’effettiva attuazione dal basso delle misure presenti nella Carta di Firenze ma anche promuovendo un confronto costante con le modalità di accesso alla professione in vigore negli altri paesi: tale confronto ci deriva dal dialogo costante che abbiamo nell’ambito di European Youth Press con colleghi di altri paesi che riescono molto prima che in Italia a raggiungere posizioni di responsabilità all’interno delle redazioni giornalistiche. Anche in Italia va premiato il merito nel settore dei media se si intende davvero rendere più moderno ed europeo il settore”. Le conseguenze dell’entrata in vigore della Carta di Firenze sull’accesso alla professione per i più giovani sarà uno dei temi al centro della presentazione romana di Youth Press Italia, che avrà luogo giovedì 10 novembre alle 18 presso la redazione di Zainet (via Nazionale 5), a cui parteciperanno numerosi componenti dei coordinamenti dei precari del Lazio, studenti delle scuole di giornalismo e giovani giornalisti provenienti dalle testate di tutta la regione.
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 09 Novembre 2011 18:45 )
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