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Youth Press Italia – Programma operativo 2011-2012
Obiettivi generali Youth Press Italia deve avviare il suo rilancio ponendosi come l’unico e credibile punto di riferimento per i giovani giornalisti italiani. Nel momento in cui l’accesso alla professione diventa sempre più complicato per chi aspira a lavorare nel campo dei media, Youth Press Italia deve rispondere alla necessità di rappresentare nella maniera più completa e visibile le istanze dei giovani giornalisti chiamati ad uscire dalla vecchie logiche della professione giornalistica e a guardare alla nuove prospettive offerte dai media italiani e internazionali, che siano nuovi o tradizionali, oltre che dal settore delle pubbliche relazioni. Youth Press Italia deve configurarsi come un hub creativo, nel quale si incrociano esperienze, prospettive, persone, contatti, di taglio nazionale ed europeo, con una riconoscibilità esterna ben definita che si concretizza nel sostegno e nella promozione di ben definite linee tematiche: - Rappresentanza degli interessi generali dei giovani giornalisti italiani in tutte le sedi nazionali ed europee - Migliore accesso alla professione per i giovani giornalisti - Necessità di confronto e apprendimento permanente con colleghi italiani e stranieri - Promozione delle esperienze di media e comunicazione più innovative realizzate anche attraverso gli strumenti del web 2.0 -Diffusione di approcci europei alla professione e promozione di un giornalismo europeo inteso come mezzo di crescita per l’intero sistema mediatico italiano Youth Press Italia dovrà avere l’intento di porsi come partner e talvolta controparte credibile e affidabile per l’Ordine dei Giornalisti, la Federazione nazionale della stampa e le altre associazioni di categoria, con l’obiettivo di rappresentare al meglio le esigenze dei giovani colleghi di tutta Italia e guadagnare un profilo istituzionale che ne garantisca un’efficace visibilità per progetti con enti e istituzioni a livello locale, nazionale ed europeo. Proprio per questo, nel corso dell’anno sarà necessario svolgere una progressiva azione di accreditamento presso il Ministero della Gioventù, l’Agenzia nazionale dei Giovani e altri enti che di volta in volta potranno essere individuati come possibili partner per iniziative e progetti comuni.
Costruire la rete Precondizione fondamentale per l’aumento di visibilità dell’associazione è quello di rafforzare il network di giovani giornalisti, arrivando ad includere una rappresentanza di tutte le regioni italiane e di tutte le componenti che compongono il variegato panorama dei media giovani in Italia: radio e giornali scolastici e universitari, studenti ed ex allievi delle scuole di giornalismo, pubblicisti, praticanti, freelance, precari e giovani professionisti impegnati nei media locali o nazionali, giovani attivi nella comunicazione e negli uffici stampa ad ogni livello, media maker, documentaristi, blogger, giovani giornalisti italiani all’estero. Per allargare la rete è necessario utilizzare tutti i contatti personali e associativi e mettere in campo una strategia di rilancio dell’associazione, che faccia conoscere l’azione e gli obiettivi di Youth Press Italia, puntando su un sempre maggiore coinvolgimento dal basso, anche grazie all’aiuto di associazioni e gruppi formali o informali già attivi a livello locale.
Questa azione di contatto (o ricontatto, nel caso) potrà senza dubbio essere svolta attraverso il web ma andrà approfondita soprattutto a livello personale. A questo scopo, nel corso dei prossimi mesi Youth Press Italia organizzerà in giro per l’Italia una serie di incontri-conferenza con il sostegno di gruppi e soggetti locali che si offriranno di ospitarci e che intendono entrare nella rete di Youth Press Italia. A questi incontri parteciperanno i membri del Consiglio direttivo, che avranno il compito di promuovere Youth Press Italia, conoscere da vicino le realtà interessate, raccogliere suggerimenti e proposte e favorire l’iscrizione del maggior numero possibile di nuovi iscritti.
Tra le prime tappe di questo giro d’Italia figureranno 1) Napoli – Incontro con i giornalisti partecipanti al Barcamp di Caffè News 2) Roma – Incontro con il gruppo locale di Cafebabel e di Zainet 3) Firenze – Incontro con la redazione di Universitarea 4) Genova - Incontro con le redazioni locali di Zainet 5) Torino - Incontro con le redazioni locali di Zainet 6) Milano – Incontro con le redazioni locali di Zainet 7) Bari – Redazione del Premio Giornalisti del Mediterraneo Nel corso degli incontri potranno convergere anche giovani giornalisti provenienti da altre realtà e potranno avere la forma dell’incontro specificatamente inerente Youth Press Italia o potrà essere un incontro a margine di un convegno o un dibattito organizzato dal gruppo locale con l’intervento o la partnership di rappresentanti di Youth Press Italia. All’incontro con realtà già esistenti bisognerà affiancare uno screening costante di testate, siti web, gruppi informali o formali in altre zone d’Italia (specificatamente nelle grandi città non ancora rappresentate, come Palermo, Catania, Verona, Siena, Pescara, Trieste e altre).
Sul piano delle relazioni esterne, Youth Press Italia dovrà poi essere capace di allacciare una rete di rapporti con altri soggetti operanti nel mondo della rappresentanza giovanile e dei nuovi talenti, oltre che nel campo dell’informazione anche in quello dei think tank di ispirazione europea. L’obiettivo è favorire la partecipazione di Youth Press Italia al dibattito nazionale su tematiche europee (utili partnership in questo senso potrebbero svilupparsi con Lo spazio della politica, Giovani Federalisti europei ed altri movimenti simili) ma anche offrire un proprio contributo sul settore dei media e della comunicazione in reti e associazioni già esistenti (come Rena ed altre) che puntano alla valorizzazione dei professionisti del futuro.
Accesso alla professione e lotta al precariato Uno dei temi forti della rinnovata azione di Youth Press Italia dovrà essere quella di fornire un utile supporto di rappresentanza alle istanze delle lotta al precariato nella professione giornalistica e nella promozione di migliori condizioni d’accesso al giornalismo. Il tema, promosso anche da European Youth Press con uno specifico gruppo di lavoro che intende mappare la situazione nei diversi paesi europei, è di particolare attualità nel nostro paese anche grazie all’azione dei numerosi comitati di giornalisti precari che hanno unito le proprie rivendicazioni alle tante altre che compongono il mondo del precariato nell’Italia di oggi.
Considerando il precariato nel giornalismo come una seria minaccia alla libertà d’informazione nel presente e nel futuro del nostro paese, oltre che un problema serio per il futuro di migliaia di ragazzi in tutta Italia, Youth Press Italia intende stabilire un legame con i gruppi di giornalisti precari o di studenti ed ex allievi delle scuole di giornalismo per fare fronte comune nei confronti di istituzioni nazionali, ODG e FNSI per rappresentare al meglio gli interessi dei giovani giornalisti, assumendo posizioni chiare e concrete da rimarcare in ogni occasione di dibattito e incontro pubblico.
Anche nei confronti dell’attuale processo di riforma dell’Ordine dei giornalisti, Youth Press Italia potrà esprimere il suo parere per garantire il riconoscimento del merito dei giovani giornalisti e rifiutando la creazione di ogni nuova barriera all’accesso alla professione.
Questa ed altre posizioni andranno costruite gradualmente, procedendo prima ad un accreditamento presso le controparti individuate (ODG, FNSI, Ministeri del lavoro e della Gioventù, parlamentari) ma anche mettendo in rete esperti del settori, rappresentanti della lotta al precariato, esponenti del sindacato e di altre associazioni di categoria interessate al tema, al fine di partecipare con un proprio rappresentante a tutti i tavoli nazionali in cui si discute di queste tematiche.
Prendendo spunto dall’inchiesta già avviata negli anni scorsi e da quella che andrà realizzata come contributo italiano per quella europea sul tema di European Youth Press, Youth Press Italia dovrà gradualmente avviare un’opera di mappatura della situazione dei giovani giornalisti italiani per individuare l’incidenza del problema del precariato, promuovere buone prassi e denunciare cattive prassi, rilanciare possibili soluzioni al problema, attraverso un dialogo attento con tutte le parti del settore. Nuovi Media e Web 2.0 La promozione di nuove tecnologie e approcci al mondo dei media deve continuare ad essere uno dei temi portanti del’azione di Youth Press Italia, che sempre di più dovrà rilanciare esperienze di partecipazione e informazione dal basso alimentate grazie al web e ai social network e di cui spesso è difficile venirne a conoscenza attraverso i tradizionali canali informativi.
Anche in questo caso sarà necessario avviare al più presto una mappatura di siti ed esperienze multimediali di qualità a cui potrà essere proposto di aderire come Media partner a Youth Press Italia, in modo da garantire l’adesione dei singoli collaboratori o componenti della redazione all’associazione e maggiore visibilità ai rispettivi siti attraverso uno scambio di banner.
La presenza di Youth Press Italia su questo tema andrà segnalata nei più importanti appuntamenti di settore, come la Social Media Week che avrà luogo in numerose capitali mondiali tra cui Roma a febbraio 2012, e attraverso una partnership costante con premi (come Premio Web Italia, di cui si dovrà entrare in giuria) o blog e testate nazionali dedicate all’innovazione (come Wired, Nova e altre) che potranno ospitare interventi, blog e contributi di Youth Press Italia.
Elementi determinanti per garantire la visibilità dell’azione in questo senso sono il sito web di Youth Press Italia e i canali Facebook e Twitter, che dovranno agire da biglietto da visita dell’azione complessiva e, nel caso di social media e web, da canale di costruzione di nuove partnership. Partecipazione ad eventi nazionali ed europei La partecipazione di Youth Press Italia ai principali festival ed eventi riguardanti il giornalismo e la comunicazione, con un proprio spazio o in collaborazione con altre associazioni, rappresenta un punto fondamentale per garantire visibilità ad un’associazione che per realizzare i suoi obiettivi ha bisogno di farsi conoscere e far sapere che è attiva.
A questo scopo, sarà necessario attivarsi per garantire la partecipazione alle edizioni 2012 del Festival del giornalismo di Perugia, al Festival di Internazionale a Ferrara o al Festival di Giornalismo di Modica, prevedendo un proprio spazio contenutistico nel quale affrontare gli argomenti al centro della nostra azione (coinvolgendo esperti, giornalisti e altre partnership variamente attivabili) e raccogliendo nuovi iscritti sul posto.
Sarà possibile partecipare inoltre a festival letterari che prevedano approfondimenti e spunti sulle t4ematiche giornalistiche ed europee e ad appuntamenti sociali di associazioni e media partner, nel corso dei quali offrire una prospettiva europea sui temi trattati e raggiungere nuovi pubblici di potenziali iscritti.
Rapporto con EYP e le altre MOs europee Nata con l’intenzione di aderire come costola italiana alle iniziative di European Youth Press, Youth Press Italia dovrà recuperare gradualmente un rapporto con l’organizzazione centrale e le altre associazioni nazionali favorendo la partecipazione dei suoi iscritti agli eventi e ai workshop organizzati in giro per l’Europa ma soprattutto facendo sì che i contatti e le conoscenze acquisite non vadano dispersi, come accadute in passato, ma messi a sistema in un’organizzazione che naturalmente tende verso l’orizzonte europeo.
Oltre a favorire attraverso i propri strumenti di comunicazione la diffusio0ne di notizie e informazioni sui principali appuntamenti europei, il Consiglio direttivo di Youth Press Italia deve garantire la partecipazione di almeno un rappresentante italiano ai principali appuntamenti associativi europei, fornendo il dovuto sostegno logistico in fase di preparazione progettuale. Il Consiglio direttivo dovrà poi impegnarsi a garantire collaborazione e risposte rapide alle richieste di partnership progettuale e si incaricherà della rappresentanza esterna e della costante cura di relazioni con le altre associazioni socie, in particolare quelle provenienti dall’area mediterranea e balcanica, per la realizzazione di progetti comuni co-finanziati. Formazione e cultura Tra i compiti specifici di Youth Press Italia figura da sempre la promozione del giornalismo di qualità e dell’aggiornamento costante da parte dei suoi iscritti e più in generale dei giovani giornalisti italiani. Nel nuovo corso, Youth Press Italia promuoverà la realizzazione di iniziative di formazione di qualità, in collaborazione con enti e strutture formative riconosciute, o intervenendo nell’ambito di corsi e appuntamenti formativi realizzati da università, associazioni e strutture riconosciute alla formazione nei media e nella comunicazione.
In particolare, Youth Press Italia potrà promuovere iniziative di formazione nelle scuole, rivolte agli studenti delle scuole superiori di secondo grado, con seminari, workshop e attività didattiche partecipative per la formazione delle nuove leve del giornalismo. Comunicazione Sito web, newsletter e gruppi su Facebook e Twitter rappresentano degli elementi fondamentali della strategia di visibilità esterna di Youth Press Italia. Alla base di questo lavoro c’è un’efficace gestione delle mailing list e una strategia di promozione su più livelli dei nostri prodotti informativi. Il sito internet è lo strumento più dinamico, che va aggiornato quasi quotidianamente con notizie sull’associazione e sui contesti entro cui opera (ad esempio sulle attività di European Youth Press di interesse per un pubblico italiano). Allo stesso modo Facebook e Twitter vanno aggiornati con la maggiore frequenza possibile per far sì che non diventino pagine statiche ma un collegamento diretto con e tra gli associati. La newsletter a cadenza mensile dovrà riprendere non soltanto le notizie provenienti da European Youth Press ma anche quelle segnalate dai media partner (il cui numero si prevede sia in costante aumento) e dal contesto nazionale. Un membro del consiglio nazionale si occuperà specificatamente di tali strumenti. Organizzazione interna Per la realizzazione dell’ampio programma di attività e la gestione degli obblighi associativi, è necessaria un’organizzazione interna efficace e pronta a rispondere anche in tempi rapidissimi agli input sorti a livello nazionale ed europeo. Per questo si indica come necessaria la creazione di gruppi di lavoro, guidati diversi rappresentanti del Consiglio direttivo, con l’obiettivo di suddividere le responsabilità e favorire un’effettiva partecipazione dei soci alle attività dell’associazione.
Gruppi di lavoro
- Rete associativa - Accesso alla professione e lotta al precariato - Formazione e informazione - Partnership e sponsorizzazioni - Eventi - Rapporto con EYP e le MO - Ufficio stampa e comunicazione -Lavoro e legalità
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